Carciofi e Vino: abbinamento primaverile difficile? La sfida con i vini di Baglio Diar

Questo mese ci siamo posti una sfida: trovare degli abbinamenti primaverili ad un ortaggio ritenuto “difficile”, come i carciofi.
Nel farlo, ci siamo concentrati sui nostri vini biologici; una categoria in particolare, che ti spiegheremo più avanti.

 

Perché i carciofi sono così difficili da abbinare

Una delle caratteristiche del carciofo è che ha un gusto particolare. Ha infatti un sapore leggermente amaro, vegetale, con un gusto persistente.

Questo ortaggio contiene una sostanza naturale che si chiama cinarina. Questa sostanza non fa altro che alterare la percezione dei sapori.

In particolare, può rendere il vino più amaro o addirittura creare sensazioni quasi metalliche.

Per questo molti vini, soprattutto i rossi più tannici, non funzionano, risulterebbero poco armoniosi.

Qual è quindi la soluzione?

Non tutti i vini reagiscono allo stesso modo. Abbiamo detto che alcuni “soffrono”. Al contempo, però, ce ne sono altri che riescono a valorizzare il piatto.

Se da un lato con i carciofi è meglio evitare vini troppo strutturati o tannici, dall’altro lato però si può puntare su vini freschi, giovani e profumati.

Ed è qui che entrano in gioco i vini bianchi di Baglio Diar.

Vediamo alcuni esempi di preparazione dei carciofi e cosa possiamo abbinarci.

Carciofi alla griglia e Catarratto Dida

I carciofi alla griglia hanno un sapore deciso. La cottura tende ad esaltare le note amarognole tipiche del carciofo e aggiunge una leggera sfumatura affumicata. Il gusto è pieno, persistente e più “strutturato”.
In questo caso il nostro Dida Catarratto può essere un ottimo alleato. Si tratta infatti di un vino morbido e avvolgente, con una struttura capace di sostenere la forza del piatto. Non viene coperto dalle note affumicate e riesce al contempo a mantenere equilibrio.

 

Pasta con carciofi e Grillo Selene

La pasta con carciofi ha una struttura diversa. Spesso è cremosa, specie se viene arricchita con olio, formaggio o con una mantecatura finale. Il sapore del carciofo è più rotondo e meno aggressivo.

Qui possiamo osare con il nostro Selene Grillo. Le sue note di frutta esotica portano una piacevole morbidezza, mentre i richiami alle erbe aromatiche si legano bene al carattere vegetale del piatto.
La freschezza e la mineralità, infine, aiutano a bilanciare la cremosità senza appesantire.

 

Carciofi fritti e Lumìe (o Pumìe)

I carciofi fritti sono più golosi. La frittura crea una crosticina croccante e un gusto più ricco. Allo stesso tempo, aumenta la sensazione di “unto” in bocca.

Per questo serve un vino che dia freschezza. I nostri vini frizzanti ottenuti con il metodo ancestrale sono la risposta a questo abbinamento.
La loro bollicina aiuta a pulire la bocca e a ridurre la sensazione di unto. Ogni boccone risulta più leggero e più invitante.
Quale scegliere tra i due? Se preferisci un retrogusto tra lime e limone vai sul Lumìe, se vuoi più un richiamo al pompelmo allora Pumìe è più indicato.

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