C’è una nuova bollicina. Si chiama Pumìe ed è il nostro nuovo metodo ancestrale da uve Nocera in purezza. Un vino fresco, vivace e fuori dagli schemi, nato per accompagnare momenti spensierati di convivialita’.
Dopo il successo dello scorso anno di Lumìe, il primo metodo ancestrale Baglio Diar, abbiamo voluto continuare questo percorso con una nuova interpretazione. Questa volta protagonista è il Nocera, un vitigno autoctono siciliano a bacca rossa che ci ha conquistati per la sua freschezza aromatica e per il suo carattere originale. Una varietà di cui in Sicilia si contano solo 40 ettari ma che noi abbiamo deciso di esaltare con un vino in purezza.
Con Pumìe vogliamo proporti una bollicina diversa dal solito. Più immediata, più spontanea e perfetta anche per chi non è un esperto di vino.
Ma prima facciamo un piccolo ripasso.
Metodo ancestrale: cosa significa?
Negli ultimi anni se ne sente parlare sempre più spesso. Ma cosa vuol dire davvero?
Si tratta di un antico metodo di produzione dei vini frizzanti, nato molto prima delle tecniche moderne di spumantizzazione. È un sistema semplice e naturale che segue i tempi della fermentazione senza forzature.
Nel caso di Pumìe, dopo una pressatura molto soffice delle uve, la fermentazione avviene a temperatura controllata di 13 °C. Prima che questa sia completata, il vino viene raffreddato per bloccare temporaneamente il lavoro dei lieviti. Successivamente viene imbottigliato e la fermentazione riprende naturalmente in bottiglia fino al termine.
È proprio questo processo a creare le sue bollicine delicate e il suo stile così autentico.
Rispetto ad uno spumante classico, un metodo ancestrale ha spesso un’effervescenza più morbida e meno aggressiva. Il sorso risulta più fresco, diretto e molto piacevole da bere.
Perché si chiama Pumìe?
Se conosci bene Baglio Diar sai già quanto ci piace raccontare la Sicilia anche attraverso i nomi delle nostre etichette.
“Pumu” in dialetto siciliano significa mela. Pumìe nasce infatti come un gioco di parole ispirato a Lumìe, il nostro primo metodo ancestrale.
Anche in questo caso il nome richiama uno degli aromi principali che puoi ritrovare nel vino: la mela rossa matura. Un profumo delicato che accompagna tutta la degustazione insieme alle note fruttate e agrumate.
Un rosato che racconta la Sicilia
Pumìe nasce nei nostri vigneti di Mazara del Vallo, nella Sicilia sud-occidentale. Qui il clima caldo viene bilanciato dalla brezza marina, mentre i terreni sabbiosi aiutano a mantenere eleganza e freschezza nel vino.
Le uve Nocera vengono raccolte durante le notti della seconda settimana di settembre. La raccolta notturna è molto importante perché ci permette di preservare al meglio aromi e acidità, caratteristiche fondamentali per un vino frizzante come questo.
Dopo almeno 5 mesi di affinamento in bottiglia, Pumìe prende finalmente forma.
Nel calice si presenta con un colore rosa chiaretto intenso e riflessi violacei; brillante, vivace e decisamente invitante.
Al naso emergono profumi delicati di mela rossa matura, lampone e leggere note di rosa. Al palato invece prevalgono sensazioni agrumate di pompelmo rosa e lime, seguite da sfumature fresche di basilico e da una bella acidità che rende il sorso scorrevole e dinamico.
È uno di quei vini che finiscono troppo velocemente nel bicchiere.
Come gustarlo al meglio
È un vino versatile e molto conviviale. Puoi berlo tranquillamente da solo come aperitivo, magari durante una serata estiva o un pranzo all’aperto.
Si abbina molto bene anche a fried finger food, tartare di tonno agli agrumi, merluzzo in umido o ratatouille di verdure.
Il nostro consiglio è di servirlo molto fresco, intorno ai 4 °C, in un calice a tulipano di media ampiezza.
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